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W la Scuola

W LA SCUOLA: L'AGRICOLTURA BIO SPIEGATA AI BAMBINI


W La Scuola è il progetto ideato per far conoscere il mondo del biologico ai bambini e ai loro genitori attraverso 4 divertenti storie di personaggi legati all'agricoltura bio.

“Richi gli amici lombrichi", "La banda dell'orto", "La famiglia Mangiabene" e "Mica la mucca amica" insieme formano un gruppo di amici della natura e colorano le copertine dei quadernoni realizzati in carta riciclata disponibili da luglio nei negozi biologici Cuorebio al costo di 0,99 €.

Per scoprire la loro vita, le loro avventure quotidiane e per conoscere in maniera semplice il loro ruolo e la loro importanza all'interno del mondo bio sono disponibili 4 simpatiche storie.

Clicca sull'immagine preferita ed entra anche tu nella banda degli amici della natura.

Mica la mucca amica

NUTRIMENTO PER L’UOMO E FERTILITÀ PER LA TERRA

Sono una mucca amica di tutti e mi chiamo Mica. Amo pascolare, placida, tra i prati: assaporo il sole tiepido e poi cerco la frescura dell’ombra per riposarmi. Ma do ugualmente il mio contributo, con il latte, che è nutrimento per l’uomo, e il letame che incrementa la fertilità della terra.

 

UNA BELLA FORTUNA

Mi ritengo fortunata perché l’azienda in cui vivo è biologica e ho a disposizione ampi prati sui quali pascolare. Inoltre, quando fa freddo oppure quand’è troppo caldo, ad aspettarmi c’è una stalla pulita e accogliente dove posso riposare in tutta tranquillità. E poi mangio bene. In primavera e in estate posso brucare indisturbata l’erbetta verde e, quando la stagione non lo permette, Berto, l’allevatore biodinamico, mi prepara ottimi pasti utilizzando i cereali da lui coltivati senza sostanze chimiche di sintesi.

 

UNO STOMACO SPECIALE

Lo so, in tanti mi dicono che sono una mangiona perché durante il giorno continuo a ruminare. Questo perché il mio stomaco è speciale e suddiviso in 4 parti. E anche il cibo fa un viaggio speciale. Per prima cosa viene ammorbidito, quindi torna in bocca dove viene nuovamente masticato attraverso la cosiddetta ruminazione; a questo punto, quando è ormai semiliquido, torno allo stomaco dove si completa la digestione. Quindi, eliminino sul terreno quello che non mi serve.

 

IL LETAME: UN DONO PREZIOSO

Ciò che io lascio sul terreno, viene poi raccolto da Berto che, aiutandosi con la carriola, lo versa nella compostiera, lasciandolo maturare per un periodo che può andare da 6 mesi a un anno. Utilizzando il mio letame, il famoso humus di lombrico e la sua esperienza di contadino bio, Berto non deve ricorrere ai fertilizzanti chimici di sintesi per incrementare la fertilità del suolo. In questo modo, i suoi prati e le sue coltivazioni sono interamente biologici.

 

IL MIO LATTE È SPECIALE! ECCO PERCHÉ

Il mio cibo è biologico, vivo all’aria aperta dove posso pascolare e, quando non sto bene, Berto chiama Arrigo, un veterinario omeopata che si prende cura della mia salute utilizzando solo rimedi omeopatici e fitoterapici. Alcune persone pensano che le mie corna siano solo elementi decorativi, ma non è così: infatti, sono una parte di me molto sensibile e molto utile.

 

BAMBINI IN VISITA

Spesso Berto ospita bambini in visita con la scuola o con i loro genitori. Mi piace quando li vedo arrivare perché, anche se sembro un po’ disinteressata, sono una curiosona. E quando mi si avvicina uno sconosciuto lo chiamo con un muggito sonoro e poi lo annuso per benino, giusto per conoscerlo meglio. Sono molto orgogliosa quando Berto racconta loro quanto sia importante il mio contributo nella fattoria.

 

La famiglia Mangiabene

CI PIACE LA NATURA
Ci chiamiamo Mangiabene e siamo una famiglia di città: Gianenrico, il papà, Veronica, la mamma, e Osvaldo, il piccolo di casa. Viviamo in città e il mio papà lavora in ufficio, anche se ha sempre sognato di abitare in mezzo alla natura. Ecco perché, appena è possibile, facciamo una bella gita in campagna oppure in collina, per fare visita a contadini e allevatori biologici. Se piove, andiamo in macchina, ma al primo raggio di sole saliamo in sella alla bici. Mi è piaciuta tanto quella volta in cui abbiamo preso il treno, caricando a bordo le bici; così abbiamo fatto tanta strada, inquinando di meno e facendo poca fatica.


MANGIABENE … NON SOLO DI NOME
Ci chiamiamo Mangiabene e, non a caso, a noi piace mangiare bene. La mamma prepara tante ricette diverse, con gli ingredienti che ci dona la terra: frutta, verdura, erbe spontanee, legumi e cereali. È facile sperimentare gusti diversi affidandosi alla ricchezza della natura. E poi, per preparare il pane, utilizza la “pasta madre” che ci hanno donato alcuni amici, perché la pasta madre si scambia, non si acquista. Se ne conserva poi un panetto, da rinfrescare con acqua e farina ogni volta che la si vuole utilizzare, tenendone da parte un pezzetto per l’impasto successivo.


BIOLOGICO PER L’AMBIENTE
Una volta, mentre andavamo a visitare il contadino Berto, papà Gianenrico mi ha spiegato che un’azienda biologica riveste un ruolo importante per l’ambiente, perché si prende cura della fertilità della terra su cui coltiva le sue piante e presta grande attenzione al benessere degli animali che alleva. Inoltre, non utilizza prodotti chimici di sintesi che, oltre a restare nei campi, rimangono anche su frutta e verdura. Ecco perché le mele bio le posso mangiare tutte intere, senza sbucciarle. E mi piace tanto mangiarle così perché sono più buone e non devo chiedere ogni volta alla mamma di sbucciarle.


BERTO ALLEVA ANCHE LE MUCCHE
Berto, il contadino bio, oltre a coltivare gli ortaggi, alleva anche le mucche. La sua, infatti, come ci ha spiegato, è un’azienda a ciclo chiuso, un vero e proprio organismo vitale. Gli animali, infatti, gli donano il letame che lui raccoglie e grazie al quale preserva la fertilità della terra da cui nasceranno poi buoni frutti. “In questo modo” ci ha spiegato “ridono alla terra ciò che mi ha regalato, preservando l’equilibrio della natura e restando in armonia con l’ambiente”.


LE PREOCCUPAZIONI DI BERTO
Stamattina Berto aveva la fronte corrugata: ci ha salutato velocemente e non sembrava tanto contento di vederci … Mentre papà parlava con lui, io sono andato a controllare il compost che abbiamo preparato insieme la scorsa volta, per vedere come stava e se la copertura fatta con la paglia era ancora intatta. La mamma, invece, si è fatta dare dalla moglie di Berto, Teresa, la ricetta per preparare le tagliatelle fatte in casa, che a me piacciono tanto. Poi Berto mi ha chiamato: “Osvaldo, corri”. Sono arrivato giusto in tempo per vedere una nuvola colorata che si alzava in volo verso gli alberi da frutto. Erano le coccinelle che hanno attaccato gli afidi (che sarebbero i pidocchi delle piante): pfui, pericolo scampato, anche questa volta.

 

 

 

Richi gli amici lombrichi

IL NOSTRO HUMUS
Eccoci. Noi siamo i Richi, i lombrichi amici della terra. Siamo ingegneri ecologici, un lavoro importante. Abitiamo nella terra e contribuiamo a renderla fertile; per questo, ogni giorno, siamo d’aiuto all’uomo. Tutti insieme produciamo, in gran quantità, humus di lombrico, molto prezioso per la vitalità del suolo


VOLETE SAPERE COSA FACCIAMO?
Ci piace mangiare i gusci d’uovo, le foglie appassite, le scorze della frutta e quelle della verdura, ma anche il letame prodotto da Mica e le sue amiche e la terra. Digeriamo poi ogni cosa, trasformandola in nutrimento per la terra: in questo modo, Berto il contadino biodinamico non deve usare i fertilizzanti chimici di sintesi. Inoltre, ho un corpo muscoloso che mi permette di creare tortuose gallerie. Il contadino ci aiuta non utilizzando macchine che, scavando troppo a fondo, rischierebbero di distruggere il frutto del nostro lavoro.

 

ADORIAMO VIAGGIARE
Non abbiamo fissa dimora e andiamo dove hanno bisogno di noi: ciò che conta è rimanere nella terra, il nostro habitat naturale. Capita che i bambini ci afferrino e ci osservino, ma noi preferiamo non essere disturbati perché abbiamo tanto lavoro da fare. A volte, però, ci perdiamo perché rincorriamo i corsi d’acqua. Ecco, in questo caso abbiamo proprio bisogno dell’aiuto dei bambini per ritrovare la via di casa.

 

OTTIMI COLLABORATORI
Con il contadino biodinamico Giuseppe siamo un’ottima squadra e i risultati del nostro lavoro sono davvero ottimi. L’insalata che coltiva, senza usare sostanze chimiche di sintesi, è davvero buonissima. Quando qualcuno viene a farci visita, lui affonda le mani nella terra e dice: “I lombrichi fanno un buon lavoro. Guardate che bella terra scura, dal gradevole odore. Ecco il segreto della mia insalata”.

 

NON SIAMO I SOLI
Nella terra siamo in buona compagnia, perché vi abitano anche altri organismi vegetali e animali che contribuiscono alla sua vitalità e permettono a piante, frutti e alberi di crescere al meglio. Ecco come mai Berto, il contadino bio, preferisce non ricorrere mai alle sostanze chimiche di sintesi che la impoverirebbero.

 

La banda dell'orto

ORTI IN CITTÀ

Ormai tutti ci conoscono come “la banda dell’orto” perché andiamo sempre ad aiutare i nostri nonni che coltivano, in città, prodotti biologici. Il sindaco ha prestato loro questi terreni, un tempo incolti e abbandonati, e per i nonni questo è stato un ritorno alla loro infanzia, quando vivevano in campagna. Così, anche in città, sono nate oasi verdi dove coltivare gli ortaggi e piantare fiori dai colori vivaci e dagli intensi profumi.


LA NATURA HA I SUOI TEMPI

Un po’ come avviene per i bambini, anche la frutta e la verdura hanno bisogno di tempo prima diventare maturi al punto giusto. I nonni ci hanno spiegato che prima bisogna piantare i semi nel periodo giusto e poi occuparsene, con pazienza, finché la piantina non cresce. E bisogna prestare attenzione alla pioggia e alla grandine che possono rovinare il raccolto. Ma le piantine temono anche la siccità: quindi, se non piove, rischiano di morire.


NELL’ORTO … TANTE COSE DA FARE

Spesso andiamo a trovare i nonni in quest’orto di città: è per questo che ci chiamano “la banda dell’orto”. Ci divertiamo a giocare nel verde, ma li aiutiamo anche perché le cose da fare in un orto sono davvero tante. Per esempio, innaffiamo le piante … una buona occasione, d’estate, per farci qualche “gavettone”. In primavera, invece, togliamo le erbacce così da preparare il terreno per le nuove semine. Un giorno, un passante si è fermato davanti all’orto e ci ha chiesto perché non usiamo sostanze chimiche sintetiche; i nonni, allora, ci hanno spiegato che si tratta di prodotti nocivi per la terra e anche per l’uomo che mangia i suoi frutti.


EVVIVA! IL NOSTRO PRIMO RACCOLTO

In occasione del primo raccolto del nostro orto comunitario, abbiamo organizzato con i nonni una bella festa alla quale abbiamo invitato anche il sindaco e la nostra maestra, con tutta la classe. Abbiamo accompagnato gli ospiti mostrando loro le nostre coltivazioni e il frutto del nostro lavoro e in molti ci hanno detto che sarebbe bello se nascessero altri orti di città, proprio come questo. La città diventerebbe più verde e l’aria più pulita