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      Pasta di grano duro di filiera Ecor

      I cereali

      Sono da sempre fonte di nutrimento per l’uomo che con la scoperta di questi piccoli semi, la maggior parte offerti spontaneamente in dono da Madre Natura, ha trovato il modo di sfamarsi attraverso i secoli. I più conosciuti sono il riso, il frumento, il mais, l’avena, l’orzo, la segale e il miglio.

      L’incontro con l’uomo

      Pare che l’inizio della coltivazione dei cereali sia strettamente connesso con la nascita dell’agricoltura e dei primi insediamenti stabili. Sarebbe stato, infatti, il legame con i prodotti forniti dalla terra a trasformare l’uomo da nomade a stanziale, determinando un grande mutamento nelle abitudini e negli stili di vita, dando origine così alla nascita della cosiddetta civiltà. E dire che all’origine di questo fortunato incontro tra uomo e cereali sembra non esserci stato altro che il caso. Si ipotizza, appunto, che durante la ricerca di cibo l’uomo si sia imbattuto in questi piccoli chicchi prodotti da piante selvatiche, abbia notato che erano facilmente trasportabili, che si conservavano a lungo, che potevano dare origine a nuove piantine e, dopo averli assaggiati, abbia constatato che erano anche buoni e toglievano la fame. Un vero concentrato di virtù contenuto in chicchi di appena qualche millimetro!

      Il frumento o grano

      Le varietà più diffuse sono il Triticum aestivum o grano tenero e il Triticum turgidum durum o grano duro. Il primo è indicato per la produzione di farina utilizzata per prodotti da forno dolci o salati e pane e pizza.
      Dal grano duro invece si ottiene la semola che viene utilizzata per la produzione di pasta e di specilità regionali come il Pane di Altamura.

       

      La semola è utilizzata per la pasta bianca, la semola integrale che contiene più fibra invece viene trasformato in pasta integrale. Per una corretta alimentazione orientata al proprio benessere ti consigliamo di utilizzare preferibilmente alimenti integrali.

      La coltivazione del grano duro

      I nostri agricoltori

      Il grano duro utilizzato per produrre questa pasta proviene da aziende agricole biologiche sparse su tutto il territorio italiano (con prevalenza in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Marche, Sicilia), attentamente selezionate per la produzione delle materie prime per la filiera a marchio Ecor.

      Per il raccolto 2017 i produttori della nostra filiera sono:

      • Cucino Loriano, Volterra (PI)
      • Senette Stefano, Volterra (PI)
      • Sale Maria Teresa, Volterra (PI)
      • Cucini Loriano, Volterra (PI)
      • Azienda Agricola Bassini Marcello, Podere Santa Rita (PI)
      • Azienda Agricola Sale Giovanna, Volterra (PI)
      • Azienda Agricola Calafiore Paolo, Colle Val D'Elsa (SI)
      • Società Agricola Tabiano di Calfiore S. e figli s.s, Monterriggioni (SI)
      • Società Agricola Tenuta Barbagallo di Barbagallo Alfio e Federico,         Siena
      • Azienda Agricola Massina di Pistolesi Francesco e Lorenzo Massina, Monteriggioni (SI)
      • Azienda Agricola Giannone Giorgio, Casole D'Elsa (SI)
      • Il Rigo Calafiore, Monteriggioni (SI)
      • Colozza Jacopo, Grosseto (GR)
      • Azienda Agricola F.lli Cattani di Cattani Gianni e C., Civita Castellana (VT)
      • Azienda Agricola Le Mura, Roma
      • Azienda Agricola Centocelle di Maria Riccioni, Roma
      • Masseria la Calcara s.r.l.  Società Agricola, Altamura (BA)
      • Tortorelli Andrea, Altamura (BA)
      • Tortorelli Luigi, Altamura (BA)
      • Tortorelli Paola, Altamura (BA)
      • Tortorelli Francesco, Altamura (BA)
      • Azienda Agricola Picerno Giacomo, Altamura (BA)
      • Tafuni Alma, Altamura (BA)
      • Tafuni Sabatino, Altamura (BA)
      • Azienda Duca Carlo Guarini, Scorrano (LE)
      • Azienda Agricola Urso Carlo, Lecce
      • Azienda Agricola Le Lame, Cutrofiano (LE)
      • Società Agricola Agrimar di Biscione Antonia D.&s.n.c., Genzano di Lucania (PT)
      • Ecofruit Società Cooperativa, Bagheria (PA)

      Il giusto prezzo

       

      Abbiamo inoltre basato questo progetto di Filiera su una relazione commerciale corretta con il produttore, anche dal punto di vista economico, assicurando all’agricoltore un giusto compenso calcolato i costi effettivi di produzione, per dare sicurezza e continuità al suo lavoro: un sistema di calcolo del prezzo completamente indipendente dalle logiche di mercato ma che premia il produttore e permette di coltivare grani di qualità, prodotti nel rispetto della terra e con buone caratteristiche organolettiche.

      Il lavoro dei nostri agronomi

      L’azienda agricola è selezionata tramite un’accurata verifica del rispetto del Regolamento sull’agricoltura biologica e gli agricoltori sono costantemente affiancati dalla nostra squadra di agronomi.

      Grazie a questa collaborazione riusciamo a:

      • dare un continuo supporto tecnico all’agricoltore
      • sostenerlo nelle situazioni di difficoltà
      • monitorare la correttezza delle tecniche agronomiche e il rispetto del Regolamento stesso attraverso controlli agronomici e analitici
      • garantire ai nostri consumatori un prodotto di qualità durante tutto il processo di sviluppo del cereale in campo
      • creare un sentimento di fiducia reciproca e di trasparente condivisione del proprio lavoro
      • far partecipare anche l’agricoltore a un progetto di nuova economia, che coinvolge sia il consumatore che il negoziante bio in un rapporto di fratellanza.

      Per la fertilità della Terra

      Un’annuale pianificazione delle semine permette all’agricoltore, affiancato dai nostri tecnici, di mettere in atto una sana rotazione delle colture nei suoi appezzamenti. Anche facendo precedere alla coltivazione di questo grano duro la semina di una leguminosa (lenticchie, ceci, fagioli o piselli). Queste piante, infatti, grazie alla loro capacità azoto fissatrice arricchiscono naturalmente il terreno di nutrienti dai quali poi il cereale troverà vitalità, limitando la necessità di effettuare concimazioni. La concimazione è eseguita sempre con prodotti organici consentiti dal regolamento per la coltivazione biologica. La preferenza è data però al letame maturo che rimane la miglior fonte di arricchimento per la vitalità del suolo. Sono assolutamente escluse le fertilizzazioni con prodotti chimici di sintesi o trattamenti sanitari con prodotti di sintesi.

      La trasformazione del grano in semola

      Il grano diventa semola nel Molino De Vita per i raccolti provenienti dal sud Italia e nel Molino Grassi per quelli del centro-nord.

      Il Molino De Vita

      In Puglia il Molino De Vita è un mulino moderno che lavora, però, con i tempi di una volta, nel territorio di Casalvecchio di Puglia, ai margini della provincia di Foggia. Il grano viene scaricato e immesso nei silos dedicati esclusivamente al prodotto a marchio Ecor e in breve tempo portato a temperature e condizioni di umidità adeguate per la sua perfetta conservazione. Il grano è raffreddato con aria naturale e non con la refrigerazione spinta per evitare shock termici. Tutto il processo è monitorato con attrezzature di ultima generazione, così da conoscere, in ogni momento, la situazione presente nei nostri silos e garantire la tracciabilità del grano. Il grano viene poi macinato con la stessa “filosofia della delicatezza” usata per il raffreddamento per conservare al meglio tutte le sensazioni e gli odori che la natura ci ha regalato con il grano.

      Il Molino Grassi

      Il Molino Grassi, situato a Parma, è stato fondato nel 1934 dalla famiglia Grassi, che ne è proprietaria da tre generazioni. “Trasformare un prodotto della terra che ancora non è commestibile, in cibo per l’uomo”. Questa è la missione di Silvio Grassi, titolare dell’omonimo Mulino che fa da sempre dell’investimento nella ricerca, negli impianti produttivi e nell’organizzazione aziendale, i suoi punti di forza. Una parte molto importante del processo produttivo è la pulitura del farro attraverso impianti meccanici, pneumatici e la selezione ottica. Una pulitura accurata permette di conservare al meglio il chicco, anche nelle fasi successive di stoccaggio nei silos raffreddati ad aria.

      Il 90% dell'energia che occorre è prodotta con fonti pulite e rinnovabili (fotovoltaico e cogenerazione di corrente). Felicetti conserva e mantiene alcuni boschi di proprietà in Val di Fiemme per ottimizzare le emissioni di CO2 del Pastificio.